Liga, Perez: «Non ha senso Liga senza Barcellona»
«Non contemplo una Spagna senza la Catalogna o una Liga senza il Barcellona». È inflessibile il patron del Real Madrid, Florentino Perez, nel giudicare il delicato momento della Spagna dopo il referendum per l’autonomia della Catalogna. Intervistato da ‘El Espanol’, il portiere dei Blancos entra nel vivo pure dell’inizio di stagione non in questo modo esaltante della sua squadra.
Zinadine Zidane, ovviamente, non è in discussione: «Ha trasformato il futuro del Real Madrid. Ha fatto una cosa spettacolare, nessuno dubita che sia il miglior allenatore del mondo». Per Perez, «ci siamo forse concentrati troppo sulla conquista delle due Champions. E se ci si rilassa un po’, può capitare di perdere al ‘Bernabeu’. Non piace a nessuno, ma è impossibile essere al più alto livello ogni settimana giocando il mercoledì e la domenica. E allorchè si pensa che l’impegno sia più facile, allora ci si complica la vita».
LE STELLE – «Asensio è uno dei grandi calciatori del futuro. Cristiano Ronaldo è tranquillo, perché è una persona con una fissazione: la sua professione. Ha la coscienza in ordine di chi non ha fatto nulla e non nasconde niente, e si dedica anima e corpo a vincere Palloni d’Oro e i premi come miglior calciatore. L’infortunio di Gareth Bale? È un po’ disperato ma ha ancora un grande morale. Rivedremo il grande Gareth, ci ha aiutato molto e non lo dimenticheremo certo ora».
LA POLEMICA – Perez, per concludere, è stato pure al centro di qualche polemica arbitrale: «Non ho mai criticato un arbitro o un avversario. Ciò che dico è che questo è un buon momento, come lo è per la Federazione. In Spagna abbiamo i migliori calciatori, le squadre migliori e la Lega migliore. E gli arbitri devono essere all’altezza del loro compito».
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