
Udinese-Juventus
Iniziata male e finita molto bene. In dieci per oltre un'ora la
Juventus espugna il campo dell'
Udinese con un tennistico 2-6 e prende spunto del pareggio di sabato fra Napoli e Inter per recuperare terreno in graduatoria. Vittoria molto dura (pure se dal punteggio non si direbbe) ma convincente per come è maturata. Nel primo tempo espulso Mandzukic per proteste e rigore negato alla squadra di Allegri. Prima tripletta con la Juventus di
Khedira. Obbligato dalle assenze Allegri sceglie una formazione senza nuovi acquisti e il classico 4-2-3-1, l'Udinese risponde con un aggressivo 4-4-2. Piove intensamente a Udine, ma il campo della Dacia Arena pare reggere bene. Dopo otto minuti l'
Udinese è già in vantaggio: la
Juventus perde palla in uscita dalla fase difensiva scatenando la ripartenza di Perica, che entra in area all'altezza del vertice destro superando Chiellini in velocità e batte Buffon con il sinistro. La Juve reagisce subito e si rende pericolosa con Mandzukic. Al 14' l'incredibile autogol di Samir che svetta su tutti in area e insacca nella propria porta. Dopo il pareggio i campioni d'Italia cambiano marcia e al 20' trovano il vantaggio: cross dalla destra di Cuadrado per l'inserimento di Khedira che di testa non sbaglia. La Juve potrebbe chiuderla un minuto dopo, ma Higuain, bravo a girarsi, trova il palo. Al 26' l'episodio che condiziona la partita: cross di Higuain per Mandzukic, anticipato da Adnan. Contatto fra i due che fa pensare a un rigore netto e battibecco successivo. Il giudice di gara Doveri tuttavia decide di non ricorrere al Var e ammonisce entrambi, al croato tuttavia esce qualche parola di troppo e finisce negli spogliatoi. Mandzukic, rigore negato ed espulsione per proteste Allegri ridisegna la squadra con il 4-3-2, la gara si innervosisce e allora è Buffon a dover fare gli straordinari in due possibilità sul finale di tempo: la respinta sul tiro subito di Jankto è da applausi. Inizia il secondo tempo e dopo nemmeno due minuti e l'
Udinese trova il pareggio: dagli sviluppi di una punizione di De Paul dalla destra, Danilo anticipa tutti e insacca di testa, in sospetta posizione di fuorigioco. Ma nel momento più complicato viene fuori la Juve migliore: la reazione al pareggio è devastante, nonostante l'inferiorità numerica. Al 52' il nuovo vantaggio con Rugani: punizione di Dybala dalla destra, colpo di testa di Rugani e palla che tocca il palo prima di terminare in rete. Passano sette minuti e i gol diventano 4: ancora un punizione di Dybala dalla sinistra, sponda di Rugani e girata di destro di Khedira. All'87' l'azione personale del tedesco per la tripletta personale e Udinese al tappeto. Nei minuti finali c'è spazio pure per la rete di Pjanic: il bosniaco calcia di destro verso la porta di Bizzarri: conclusione deviata da Nuytinck e palla in rete per il definitivo 2-6.
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