Como, Fabregas su errore Paz: "Sbagliato io e Messi"
Al termine del pareggio ottenuto al Sinigaglia contro l'Atalanta, l’allenatore del Como, Cesc Fabregas, si è presentato ai microfoni di DAZN per analizzare la prestazione della sua squadra e fare un bilancio di un match ricco di emozioni e segnali positivi, nonostante il risultato finale.
Il messaggio a Nico Paz dopo il rigore sbagliato
Interpellato sulla risposta data a Nico Paz, l’allenatore spagnolo ha voluto lanciare un chiaro messaggio di incoraggiamento rivolto ai giovani calciatori: “Non è importante, volevo mandare un messaggio di positività a dei giovani. Non voglio ammazzare un ragazzo giovane per un rigore. Ho sbagliato io, ha sbagliato Leo Messi, ha sbagliato John Terry. Siamo con Nico, siamo con i giovani che hanno il coraggio di fare la differenza. Il grande campione deve sempre alzare la testa quando non ha fatto bene”. Parole cariche di empatia e fiducia in chi sta muovendo i primi passi nel calcio professionistico, sottolineando come l’errore sia parte integrante del percorso di crescita.
L’equilibrio numerico e i rimpianti per un’occasione sfumata
Fabregas ha poi commentato la partita in relazione all’espulsione di un giocatore dell’Atalanta e al piano gara del Como: “Sì e no. Se dico che preferisco giocare in parità numerica magari non vengo compreso, diciamo quindi soltanto che la palla oggi non è voluta entrare. Succede, è parte del calcio. Complimenti comunque all’Atalanta che non c’è stata e ha fatto la sua partita”. Una riflessione equilibrata sul fatto che, nonostante un uomo in meno, gli orobici hanno saputo limitare le difficoltà, mentre il Como è stato sfortunato nelle occasioni: “Diciamo che siamo stati sfortunati, anche perché magari Palladino dirà che hanno fatto una grande prova ma secondo me con nove parate del loro portiere non è che posso entrare io o il mio assistente a metterla dentro. Nove chiare occasioni per fare gol, alziamo la testa e prepariamo la prossima”. La squadra di Fabregas può sicuramente recriminare per diverse chance nitide non concretizzate, ma la mentalità resta positiva e proiettata al futuro.
La strada per il Como passa per la salvezza e la crescita partita dopo partita
Infine, l’allenatore si è soffermato sugli obiettivi stagionali e su un calendario impegnativo, che vedrà il Como affrontare sfide di grande livello: “Quest’anno l’obiettivo è far meglio dell’anno scorso, guardando partita dopo partita. Andremo a fare la nostra partita, col Napoli, con la Fiorentina, con il Milan e poi con la Juventus”. Parole che testimoniano la consapevolezza di trovarsi di fronte a un campionato durissimo, in cui ogni sfida rappresenta una tappa fondamentale per alimentare la crescita della squadra.
Fabregas ha anche rimarcato l’importanza della gestione fisica e mentale nei prossimi turni: “Dovremo gestire la cosa, dovremo riposare dopo aver giocato tanto nelle scorse settimane pur non essendo abituati. Dobbiamo continuare a guardare in avanti”. L’attenzione al dettaglio e alla tenuta atletica sarà cruciale, soprattutto considerando le gambe ancora non abituate a ritmi così intensi. La sfida per il Como sarà quella di mantenere alta la concentrazione, lavorando con pazienza e ambizione per ottenere la salvezza e consolidarsi ancora di più nella massima serie.
Un finale di stagione per il Como che promette battaglia, con un tecnico come Cesc Fabregas che dimostra di credere fermamente nei giovani e nel gruppo, consapevole che la Serie A è un banco di prova difficile ma affascinante. Di fronte, le big, tra cui il Napoli allenato da Antonio Conte, rappresentano uno stimolo continuo per alzare il livello e inseguire un sogno chiamato permanenza nella massima serie.
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