Napoli soffre ma vince: squadra spremuta e infortunio shock
Il Napoli esce dal Franchi con una vittoria sofferta contro la Fiorentina, un successo che premia la tenacia e la qualità della squadra guidata da Antonio Conte, ma che lascia anche un retrogusto amaro. A brillare è stato senza dubbio Antonio Vergara, giovane talento che ha saputo incidere e dare incisività a una gara complicata. Tuttavia, la festa è stata oscurata dalla notizia dell’infortunio grave al ginocchio del capitano Giovanni Di Lorenzo, altra tegola pesante in una stagione già costellata da sfortune fisiche.
Il match è stato un banco di prova molto impegnativo per i partenopei, che avevano alle spalle la gara europea contro il Chelsea, giocata solo due giorni prima. La squadra di Conte ha messo in campo cuore e gambe, imponendo il proprio ritmo nel primo tempo e trovando il raddoppio ad inizio ripresa. La Fiorentina ha però reagito e costretto il Napoli a stringere i denti, mantenendo il risultato fino al 90’, ma pagando lo sforzo fisico evidente e la mancanza di alternative in panchina dati i continui turni ravvicinati.
Il tecnico Antonio Conte non ha nascosto la sua rabbia e preoccupazione per la situazione fisica dei suoi giocatori: “Si sta andando verso la rovina del calcio. Non si pensa alla difficoltà di mettere così tante partite. Abbiamo fatto nove partite in 27 giorni. Di Lorenzo ha giocato anche perché non avevamo alternative – ha spiegato Conte – Sono situazioni brutte e purtroppo capita che, se sei stanco, la muscolatura non risponde bene e può capitare un infortunio serio come questo. Dispiace perché rovini una stagione a un ragazzo, al club e anche alla Nazionale.”
Il problema degli infortuni si intreccia anche con le rigidità del mercato, tema su cui il tecnico si è espresso con toni forti: “Abbiamo il mercato bloccato, eppure siamo l’unica società con 240 milioni in cassa, mentre molte altre sono indebitate.” Un evidente segnale della difficoltà del Napoli di gestire un’indisponibilità così importante senza poter intervenire liberamente sul mercato.
Proprio per tamponare la situazione, nelle prossime ore è atteso un rinforzo: il difensore brasiliano classe 2002 Alisson Santos, proveniente dallo Sporting Lisbona, è in arrivo con la formula del prestito oneroso da 3 milioni di euro e un diritto di riscatto fissato a circa 15 milioni. La strategia del club di Conte punta a rispettare le limitazioni del cosiddetto “blocco soft” del mercato, grazie anche a operazioni in uscita come quelle di Lucca e Lang, sempre in prestito oneroso, che hanno permesso di liberare spazio salariale.
L’infortunio di Di Lorenzo potrebbe spingere il Napoli a valutare ulteriori interventi per completare la rosa in difesa, ma sarà fondamentale puntare su opzioni sostenibili economicamente, che rispettino i vincoli di bilancio e i parametri societari, come potrebbe essere un altro prestito con stipendio contenuto. La giornata di ieri ha visto anche l’uscita di Marianucci e potrebbe presto seguire quella di Ambrosino, indicazioni di un mercato orientato a riorganizzare la squadra anche in vista di una serie di impegni intensi.
Ora per il Napoli si apre una settimana di lavoro che sarà fondamentale per recuperare energie e provare a ricomporre la difesa con i rientri di Rrahmani, Mazzocchi e forse anche Anguissa, giocatori chiave per dare respiro alla squadra. Ma il colpo subito con l’assenza del capitano Di Lorenzo rappresenta senza dubbio un duro colpo per le ambizioni partenopee, che dovranno affrontare questa fase decisiva della stagione con grande determinazione e attenzione.
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