Spalletti: "Yildiz zoppicava, ma il gruppo fa la differenza"
Live
Ore 22:45 – Tra poco inizierà la conferenza stampa di Antonio Conte, allenatore della Juventus, al termine della sfida contro il Parma.
Ore 23:43 – Conte prende la parola e risponde subito alle domande.
Situazione infortuni, novità su Yildiz? – "Lei ha detto che non riusciva a camminare, io ho parlato di un po’ di dolore mentre camminava. Spesso si aggiungono dettagli non corrispondenti alla realtà. Yildiz è stato trattato da chi di dovere, e a prima vista non sembra un problema grave. L’ho chiamato tre volte nel primo tempo, si toccava l’adduttore e cercava di capire lui stesso. Mi ha detto che riusciva a resistere fino alla fine del primo tempo e che avrebbe valutato. Raffreddando il muscolo sentiva ancora un po’ di dolore. Chi lo ha curato è competente e ha confermato: nulla di grave, però probabilmente salterà un paio di partite, dato che il calendario è molto fitto".
Vincere senza Yildiz è una bella notizia? – "La squadra fa il campione, non un singolo calciatore. In un campionato come questo, dove le avversarie propongono un calcio moderno, intenso e di qualità, non è un giocatore che determina la posizione in classifica, ma l'insieme del gruppo. Stasera abbiamo vinto come squadra, è stata la collettività a prevalere. Certo, qualcuno segna o salva il risultato, ma senza il contributo dei compagni sarebbe difficile. Il nostro vero confronto è con noi stessi, con l’obiettivo di migliorare sempre. Sento spesso parlare di Icardi, ma onestamente non è nelle mie priorità: è una cosa più vostra, dei giornalisti, che me la chiedete continuamente. Yildiz è un talento straordinario, un alieno, ma sarebbe un’offesa verso la squadra credere che la Juve possa vincere solo grazie a lui. Tutti qui sono forti e mettono nelle condizioni lui di esprimersi al meglio".
Si aspetta qualche rinforzo dal mercato di gennaio? – "Non mi aspetto nulla in particolare. Ho accettato di allenare la Juventus così com'è, ben consapevole che a gennaio potessimo stare fermi. Per me questa squadra è già forte. Anche nei momenti difficili ho sempre mantenuto la stessa posizione, mentre voi dicevate che la squadra non rendeva come dovrebbe, io dicevo: 'Bisogna prendere confidenza'. La partita di stasera mi ha dato grande soddisfazione, soprattutto la reazione immediata dopo il gol subito. Tutti sono corsi in aiuto del compagno colpito dall’episodio negativo, senza timori ma con la voglia di segnare di nuovo subito. Per me questo è fondamentale: non basta fare la "spalla" o dare patacche sulle spalle, bisogna reagire sul campo, riprendendo il controllo della partita. La squadra ha ristabilito subito le gerarchie in campo ed è stata eccezionale in questo".
Kalulu ha dato qualcosa in più, è simile a Di Lorenzo? E McKennie, davvero ricorda Perrotta e Nainggolan? – "Kalulu è un giocatore completo, sa contrarsi e distendersi in un attimo, come deve fare un esterno moderno. Ha fatto cross bellissimi, si è spinto avanti quasi da trequartista, e quella è la chiave per risolvere tante situazioni. Paragonare McKennie a Perrotta e Nainggolan è un complimento: quei giocatori avevano una versatilità moderna, capaci di trovarsi a proprio agio in qualsiasi ruolo. McKennie è fatto della stessa pasta, anche stasera ha segnato e si è sempre fatto trovare nel vivo dell’azione, interpretando bene le fasi più turbolente della partita. I numeri in possesso o non possesso palla possono incidere sulla partita, ma nei momenti di caos e incertezza come quelli di stasera conta soprattutto la capacità di riorganizzarsi e fare la differenza. In queste situazioni di equilibrio, si recuperano energie e si prepara poi la miccia per un’altra azione offensiva".
Ore 23:54 – Termina la conferenza stampa di Conte.
Commenti
Posta un commento